Banca d'Italia: presenze a Roma in calo del 4%, ma negli hotel crescono le notti vendute
Dove si concentra il calo dopo il Giubileo, come cambia la spesa degli stranieri nel Lazio e perché il proprio 2026 si legge per segmento

Roma ha perso presenze turistiche nel primo semestre 2026, ma non negli hotel. Secondo la Banca d'Italia il calo riguarda le strutture extralberghiere, mentre gli hotel, soprattutto quelli di categoria superiore, hanno venduto più notti. Per chi gestisce un hotel la domanda utile non è quanto è sceso il mercato, ma quale parte del mercato è scesa
Presenze a Roma tra hotel ed extralberghiero: cosa dice la Banca d'Italia
L'aggiornamento congiunturale sull'economia del Lazio, redatto dalla Sede di Roma della Banca d'Italia e presentato il 4 novembre, dedica un passaggio al turismo. Nella Città metropolitana di Roma Capitale, che vale oltre il 90 per cento dei movimenti turistici della regione, le presenze dei primi sei mesi del 2026 sono diminuite del 4,0 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati sono dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio. Il rapporto attribuisce il calo alla fine dei flussi dell'anno del Giubileo e aggiunge che l'andamento negativo è proseguito nei mesi estivi
La composizione conta più del totale. L'aumento dei pernottamenti negli hotel, in particolare in quelli di categoria superiore, non ha compensato la flessione registrata nelle strutture extralberghiere. Il rapporto non indica di quanto siano cresciuti gli hotel né di quanto sia sceso l'extralberghiero: la direzione è chiara, l'entità no
Meno notti dall'estero, più spesa per ogni giorno
Il secondo dato viene dall'indagine della Banca d'Italia sul turismo internazionale, che considera tutte le tipologie di alloggio. Nel primo semestre i viaggiatori stranieri hanno trascorso nel Lazio oltre il 10 per cento di notti in meno e hanno speso in tutto circa il 3 per cento in meno, mentre in Italia notti e spesa sono cresciute del 4,4 e del 2,4 per cento. La spesa media giornaliera è salita di circa l'8 per cento in termini nominali: secondo la Banca d'Italia è tornata sui livelli precedenti il Giubileo, in linea con la media italiana
Letti insieme, i due dati descrivono un ospite diverso, non solo un numero più basso di ospiti. L'anno del Giubileo, come ricordava l'analisi su Roma dopo il Giubileo, ha portato una domanda eccezionale fatta di pellegrinaggi, gruppi e grandi celebrazioni; il ritorno della spesa giornaliera ai livelli precedenti indica che in quell'anno ogni giorno di permanenza valeva meno. Nel 2026 gli stranieri trascorrono nel Lazio meno notti, ma in media spendono di più per ogni giorno di permanenza. Il rapporto non scompone la spesa per tipo di alloggio o per motivo del viaggio: questa è una lettura, non un dato
Perché il calo della città non è il calo dell'hotel
Un hotel che confronta il proprio semestre con la media della città rischia due errori opposti. Il primo è prendere il calo del 4 per cento come un segnale per sé: se la flessione si concentra nell'extralberghiero, un hotel può avere occupazione stabile o in crescita dentro un mercato che scende. Il secondo è credere che il calo non lo riguardi affatto. Molte strutture ricettive extralberghiere hanno aperto prima del Giubileo e sono ancora sul mercato, come osservava la stessa analisi: con meno ospiti, nelle zone dove sono più numerose possono competere sul prezzo per riempire le date deboli
Per questo la reazione più istintiva, uno sconto per inseguire i volumi del 2025, è anche la meno adatta. La domanda che manca, quella legata al Giubileo, non ritorna con un prezzo più basso. Quella straniera spende in media di più per ogni giorno, e uno sconto generalizzato riduce la tariffa senza riportare la domanda che manca. Il confronto con la propria zona si fa con gli hotel e le strutture ricettive davvero comparabili, come ricorda l'articolo sui tre errori di prezzo, non con il totale della città
Il mercato può scendere mentre l'hotel cresce. Prima del prezzo conta sapere quale parte del mercato è scesa
Impatto sugli indicatori
- Occupazione ↑ bassa, primo semestre 2026, hotel della Città metropolitana di Roma e in particolare di categoria superiore, italiani e stranieri insieme. I pernottamenti negli hotel crescono secondo la Banca d'Italia, ma il rapporto non indica quanto né come è cambiata l'offerta di camere: l'intensità bassa è una lettura prudente. Nelle strutture extralberghiere la direzione è ↓
- ADR (tariffa media per camera venduta) ?, prossimi mesi, leisure internazionale. La spesa media giornaliera degli stranieri nel Lazio sale di circa l'8 per cento in termini nominali, ma comprende alloggio, ristorazione e altre spese: non è un dato sulle tariffe. Nelle zone con molta offerta extralberghiera il prezzo dei concorrenti può spingere al ribasso
- RevPAR (ricavo per camera disponibile) ?, primo semestre 2026 e prossimi mesi, hotel della Città metropolitana di Roma. Con occupazione in crescita e ADR incerto la direzione non si deduce dai dati pubblici e si legge nel proprio gestionale
- Pick-up ?, da adesso alla primavera 2027, leisure internazionale. Il rapporto dice che il calo è proseguito nei mesi estivi ma non contiene dati sulle prenotazioni future: da monitorare ogni settimana, con il 2024 e il ritmo delle ultime settimane come riferimento invece del 2025
Cosa fare adesso
- Il 2026 letto per segmento, non in totale. Separare nel gestionale gruppi e pellegrinaggi, clientela individuale, italiani e stranieri, e confrontare ogni segmento con lo stesso periodo del 2025 e del 2024. Un calo concentrato su gruppi e pellegrinaggi è coerente con la fine del Giubileo; un calo sulla clientela individuale straniera è un segnale da verificare su prezzo e visibilità
- Il competitive set allargato all'extralberghiero della zona, solo se l'hotel compete davvero con appartamenti e case vacanza. Se appartamenti e case vacanza della zona abbassano i prezzi per riempire le date deboli, l'hotel verifica sul proprio pick-up se perde prenotazioni prima di muovere la tariffa. Chi sceglie un appartamento e chi sceglie un hotel non sono sempre lo stesso ospite
- Il valore dell'ospite misurato oltre la tariffa della camera. Se lo straniero spende di più per ogni giorno, un hotel con ristorante, bar o servizi ha ragioni per proporli già al momento della prenotazione, soprattutto sul sito diretto, dove la prenotazione non paga commissioni di distribuzione
- Le presenze a Roma calano del 4 per cento nel primo semestre
- Il calo si concentra nelle strutture extralberghiere
- Gli hotel di categoria superiore vendono più notti
- Lo straniero spende di più per ogni giorno nel Lazio
Ricavia prepara ogni mese un report con ADR e RevPAR dell'hotel, cosa è cambiato e le azioni successive, e ogni settimana controlla pick-up e occupazione a 90 giorni: è lì che il calo della città si separa dal risultato del singolo hotel, prima di toccare le tariffe. Il servizio è descritto nella pagina sul revenue management
Per leggere i numeri del tuo hotel accanto a quelli della città, approfondisci: come si calcolano occupazione, ADR e RevPAR · il traffico aereo di Roma per l'inverno